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Arcore: le ville di delizia
(collana Tesori di Lombardia), Missaglia, Bellavite Editore, 2010, pp. 96, Euro 11.
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Anche
il territorio di Arcore, a pochi passi da Monza, facilmente
raggiungibile da Milano, venne interessato, tra Sette e Ottocento, dal
fenomeno delle ville di delizia, che non solo si segnalarono nella
modestissima struttura del borgo per la loro dignità e la loro
imponenza, ma finirono anche per modellare in profondità il
territorio stesso, con i loro parchi e i loro giardini, spesso
vastissimi.
Dopo il volume dedicato, in questa stessa collana, alla villa Borromeo
D’Adda, di proprietà comunale, il presente lavoro si
occupa delle altre ville del territorio arcorese: villa San Martino,
villa “La Cazzola” e villa Ravizza, esempi
interessanti di dimore aristocratiche sia sul piano storico e
architettonico, sia su quello paesaggistico e ambientale. Di minore
importanza e più isolata rispetto alle altre, infine, villa
Buttafava.
Pur nella loro diversità, ognuna di queste dimore racconta una
storia particolare, che è quella di una “fabbrica”,
delle famiglie che l’hanno abitata e del rapporto con il
territorio in cui sia le ville che le famiglie si sono insediate.
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