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ACHILLE RATTI IL PRETE ALPINISTA CHE
DIVENTO’ PAPA
Bellavite Editore (pagine 256, Euro 25), si avvale di una prefazione di
Mons. Alberto Maria Careggio, vescovo di Ventimiglia-Sanremo (a suo
tempo organizzatore delle vacanze in montagna di Papa Wojtila) e delle
presentazioni del Presidente Nazionale del CAI, prof. Annibale Salsa, e
del Presidente della Sezione del CAI di Milano, prof. Carlo Lucioni.
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Domenico Flavio Ronzoni ricostruisce nel volume ACHILLE RATTI IL PRETE ALPINISTA CHE
DIVENTO’ PAPA la grande passione per l'alpinismo del
sacerdote don Achille Ratti, che nel 1922 fu eletto papa col nome di
Pio XI e che per tutti era il "Papa alpinista", molto prima, e con
maggior merito, che tale appellativo venisse attribuito a
Giovanni Paolo II.
Durante le estati tra la fine dell’800 e l’inizio del “secolo breve”,
don Achille Ratti, quasi sempre in compagnia di un altro sacerdote
brianzolo, don Luigi Grasselli, nativo di Arosio, affrontarono
impegnative ascensioni sulle cime delle Alpi e lunghi trekking nelle
valli tra il Piemonte e la Valle d’Aosta. Questo libro indaga le
ragioni e lo sviluppo di questa passione, collegandola all’evoluzione
della società e dell’alpinismo dell’epoca e tessendo un legame,
più solido di quanto non si creda, con un altro grande Papa,
che, in tempi a noi più vicini, amò altrettanto
intensamente le montagne e le suggestioni che da esse provengono:
Giovanni Paolo II.
Nella seconda parte del libro vengono riproposte le relazioni sulle
proprie ascensioni che don Achille Ratti scrisse per la Rivista del
Club Alpino Italiano e che la sezione di Milano del CAI pubblicò
in volume nel 1923.
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